Mi chiamo Elisabetta Tassinari e mi sono laureata in Medicina Veterinaria a Milano nel 1997.
Inizialmente interessata all’ambito della ricerca, avendo scelto l’indirizzo infettivistico nella scelta degli esami da superare nel mio percorso di studi, mi sono in seguito focalizzata su una visione della vita e dell’individuo animale nella sua totalità, interessandomi allo studio dell’Omeopatia Unicista.
Sono passata quindi dal mondo microscopico dei virus e batteri al mondo macroscopico di una visione di salute e malattia che considerasse l’individuo al centro di molteplici variabili, sia provenienti dal mondo esterno, che da dentro di lui-lei.
Il mio percorso professionale è andato di pari passo con il mio percorso interiore: lavorando nell’ambito degli animali da compagnia mi sono ritrovata ad osservare come il loro stato di salute o malattia avesse una correlazione profonda con l’ambiente e le persone con cui i miei piccoli pazienti erano in relazione.
Solo con lo studio della Biodinamica Craniosacrale ho compreso di che natura fossero queste importanti correlazioni che riguardano il campo energetico proprio di ciascun essere vivente e di come sia importante essere “allineati” con ciò di cui siamo dotati per poter essere felici ed in salute tutti, umani ed animali.
Recentemente la mia ricerca interiore e professionale si e’ volta verso un’antica pratica, lo Sciamanesimo, che amplia ulteriormente questo tipo di visione dell’individuo e delle sue connessioni con se stesso e con l’Universo intero e che mi fornisce importanti strumenti per poter aiutare gli animali che incontro sul mio cammino.
In quest’ ottica ho creato un metodo di connessione uomo-animale che permetta all’umano di cogliere i messaggi che arrivano proprio da loro, i nostri Compagni a Quattro Zampe.

Man mano che vado avanti nella mia vita e nella mia professione si fa strada sempre di più un sogno, quello cioè di rendere possibile una consapevolezza tale negli umani da poter comprendere come sia possibile un percorso di guarigione comune dai conflitti che veda come protagonisti l’Umano stesso e il suo Compagno a Quattro Zampe. Sono convinta che tale cammino insieme possa apportare ad entrambi un grosso nutrimento alle reciproche vite sotto molti punti di vista, non solo prettamente relazionali.
Vivere con una maggiore empatia ed equilibrio emozionale permette all’umano di essere una vera guida, un amico ed un compagno di vita per il proprio animale tale per cui questo incontro, solo in apparenza casuale, può portare in un luogo di superamento dei conflitti e di partenza per una guarigione fisica, emotiva e spirituale per entrambi.
Spesso ci si attrae per un bisogno emotivo, ma nel momento in cui si crea con il proprio animale una interconnessione profonda autentica, svincolata dai propri eventuali “vuoti” emotivi, inizia il vero viaggio con loro, che camminano al nostro fianco, anche se solo per poco,per ritrovarci alla fine del cammino insieme, esseri umani diversi, di sicuro migliori.